A
soltanto 17 anni, guadagna il suo primo grande torneo junior a
Wimbledon.
La consacrazione si verifica nel 1983. Guadagna il torneo di Roland
Garros, con tutto il popolo francese dietro lui. Dopo anni di
tennis di alto livello, Yannick mette un termine alla sua carriera
all'alba degli anni 90 e tenta una prima riconversione nell'addestramento.
Nel 1991 Yannick registra suo primo single "saga Africa",
questo titolo ripreso in choeur dagli spettatori allora del finale
di Coupe Davis fa ballare e cantare la Francia intera tutto alla
lunghezza dell'estate.
L'album "Black and what" fa uscire l'anno successivo,
con quest'album molto roc ed un tondo maratona, Yannick Noah prova
al pubblico ed alle critiche che la sua riconversione è
possibile.
Nel 1996, conduce il gruppo della Francia femminile alla vittoria
nel FES Cup (l'equivalente di Coupe Davis nelle ragazze).
Nel 2000, l'album sobrement intitolato Yannick Noah, registrato
in Francia ed in Camerun esce e riveste in tutti i hits parate,
condotto single da "Simon Papa tarò", in omaggio
al suo nonno camerunese e sempre al profitto dei "bambini
della terra". Poiché, innamorati della vita in qualsiasi
circostanza, Yannick utilizza anche la sua notorietà per
cause nobili creando con la sua madre "i bambini della terra",
quindi "celebra la parete", associazioni benefiche venendo
in aiuto ai bambini svantaggiati.
Yannick Noah l'artista ha perfettamente attuato con successo la
sua riconversione. Per prova i suoi ultimi opus: Pokhara nel 2003
e Live 2002 che ritrascrive l'ambiente di festa trasportata su
scena dal cantante.
Parte il cœur, questo padre di famiglia pubblica anche un'energia
senza difetto. Dopo due divorzi di con Cécilia ed Heather,
divorzi così mediatici come le sue imprese sportive, Yannick
si ricollega alla serenità presso suoi quattro bambini
(Joachim, Yelena, Elyjah e Jenaye).
Nel 2006 Yannick Noah ritorna sulla parte anteriore della scena
con un nuovo album "Charango", che onorerà i
fans con titoli come "Donne-Moi Une Vie" o "Te
Quiero".
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