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partire da 1478, Léonard diventa padrone indipendente e
consegna le sue prime ordinazioni: Retable della volta del Palazzo
Vecchio (incompiuto), madone Benoît, il ritratto di Ginevra
Benchi.
In 1481, offenduto non di essere stato preso in considerazione
per la decorazione della volta sixtine a Roma, Léonard
libero Firenze e parte installarsi al servizio del duca di Milano.
Quest'ultimo lo carica di compiti diversi e se Léonard
dipinge molti ritratti della corte, è così architetto,
decoratore (in particolare per il teatro o inventa macchine di
teatro che émerveillent il pubblico), organizzatore di
tornei e di balli mascherati, di cerimonie nuziali, e soprattutto
pubblica prove sulla botanica, l'idraulica (rendere navigabile
il canale del Martezana), l'anatomia, la geologia e si dedica
a qualsiasi tipo di esperienze. In 1483, consegna per la volta
San Francesco Grande l'uno del suo capo d'opera: La vergine alle
rocce. In 1490, crea un'accademia che porta il suo nome dove insegna
durante alcuni anni la sua conoscenza. In 1495, i domenicani di
Sainte-Marie-des-Grâces gli comandano la cena che dipinge
sulla parete del refettorio del convento. In 1499, i francesi
entrano in Milano, il duca Sforza perde il suo trono. Dopo un
breve soggiorno a Venezia, Léonard torna a Firenze o César
Borgia, duca di Roma ed il generale armati del papa Alexandre
VI lo prende sotto la sua protezione, l'anno successivo, egli
prende parte alla guerra contro Pise poiché l'ingegnere
e ne ritira numerosi insegnamenti per i suoi futuri lavori "militari".
È a questo periodo che dipinge Joconde.
Verso 1507, il maréchal della Francia, Charles di Amboise,
governatore di Milano, lo prende al suo servizio, e fin dall'anno
seguente è Louis XII della Francia, che risiede lui anche
nella città, che gli offre la sua protezione e la impegna
come "pittore e l'ingegnere ordinario".
In 1514, alla domanda di Julien de Médicis, Léonard
parte per Roma ed entra al servizio del papa Léon X, quindi
segue un periodo o viaggia a attraverso il paese, di città
in città, che propone i suoi servizi molto a considerevole
o signore che vuole mantenerlo. È a questo periodo che
Léonard incrocia il cammino di François Premier,
che, fasciné e seduce da questo uomo di scienze Leonardo
da Vinci, lo impegna come "primo pittore, architetto, ed
ingegnere del re" e lo installa al castello di Clos-Lucè
prati di Amboise. È in questi casi che Léonard finirà
i suoi giorni in modo pacifico dedicandosi a lavori d'architettura
per i castelli reali (scala a doppia rivoluzione di Chambord)
ed alla ricerca scientifica. Vi morirà il 2 maggio 1519.
uomo di spirito universale, alla volta artista, scienziato, inventore
e filosofo, Léonard comprende lo spirito universalista
dell'Renaissance e rimane l'uno dei grandi uomini di quest'epoca. |