GEORGES BRASSENS

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BIOGRAFIA:
Il 22 ottobre 1921, Giorgio-Charles Brassens nasce al 54di via del Hospice, in una zona popolare di Sète. Suo padre, Louis Brassens, muratore del suo lavoro, è uno anticlérical convinto, tandis che la sua madre, Elvira Dagrosa, una vedova italiana, è che crede e cattolica praticante. Del suo primo matrimonio, ha una figlia, Simone, nata in 1912. adore cantare i successi dell'epoca che apprende per cœur; questo "clima" musicale ha senza dubbio dato a Giorgio l'idea del cammino che seguirà.
Il 1933 Brassens entra al collegio, dove, eccetto in ginnastica e... in francese, si mostrare un allievo mediocre, al grande disperazione della sua madre, costrizione di imperversare ("io hanno avuto un'infanzia felice, ma sprecata dalla scuola. ") eliminandogli in particolare i suoi corsi di musica."

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1939 un incidente mélodramatique precipita l'"aumento" a Parigi di cui Giorgio sogna da alcuni tempi: mescolato ad un affare di volo di gioielli senza gravità, écope di un anno di prigione con rinvio, cosa che lui vale di essere rinviato del collegio.

1940 in febbraio, Brassens ricongiunge la capitale, dove mette nella sua zia Antoinette che tiene una pensione al 173di via di Alésia. Presto forzato alla disoccupazione da una bomba caduta sulle fabbriche Renault dove esercita il lavoro di manœuvre, ha la notizia del piano sullo strumento della sua zia, passa lunghe ore alla biblioteca dello XIVe, immersa nell'universo degli autori - la fontana e Villon in privato - e scritto le sue prime rime.

Il 1942 Brassens pubblica per la prima volta, a conto d'autore, una raccolta di poesie abbastanza satirica intitolata a venvole.

1943 richiesto dalla S.T.O (servizio del lavoro obbligatorio), Brassens è inviato in Germania.

1944 in marzo, Brassens approfitta di un permesso per lasciare definitivamente la Germania. Diventato déserteur, si nasconde ai 9 vicolo cieco Florimont, in Jeanne Bonniec ed il suo marito, "Auvergnat" Marcel Planche. Resterà nella sua camera a al 24 agosto, data della liberazione di Parigi.

1946 con i suoi amici del STO e di Sète, sogna di lanciare un giornale non conformista, il grido del Gueux, progetto che non nascerà mai. Si lega con un gruppo di anarchici della Federazione dello XVe zona (Marcel Lepoil, Henri Bouye, il poeta Armand Robin) e collabora alcuni tempi al Libertaire sotto il pseudonimo di GU il Cédille.

1947 pubblica a conto d'autore un pamphlet surrealista, la luna ascolta alle porte, sotto una giacca falsa della N.R.F. Malheureusement, non più Gallimard che la critica letteraria non reagiscono.
Cade innamorati da Joha Heymann, un'estone ebrea di dieci anni la sua maggiore. "Püppchen" resterà il discreto, fedele e bene-gradire compagna della sua vita.

1948-1951 il successo è realizzato attendre… Il pubblico della piccola cantina della repubblica, dove passa grazie all'appoggio del chansonnier Jacques Grello, gli riserva un'accoglienza ghiacciata. Si presenta senza successo al tabù, alla chiusa, al coniglio Agile.

1952 il 6 marzo, Pierre Galante, cronista a Parigi-Incontro, gli stacca un'udienza da Patachou, nel suo cabaret montmartrois. La cantante ed il pubblico subjugués. Jacques Canetti, amico di Patachou e direttore della casa Polydor-Philips, invita Brassens a passare nel suo cabaret famoso dei tre Baudets. Realizza la sua prima registrazione e riunione Pierre Nicolas, che diventerà il suo contrebassiste nominato e lo accompagnerà tutta la sua vita.

1954 Tours di bordo ad Olympia, quindi a Bobino. Uscita di un album 33 giri. Prezzo dell'Académie Charles Cros. Pubblicazione della cattiva reputazione da Denoël.

1955 la canzone gorille è diffuso su Europa 1, sola stazione ad avere accettato di passare il titolo.

1957-1960 trionfi ad Olympia, all'Alhambra ed a Bobino. Girata all'estero (Svizzera, Belgio, Italia, Africa del Nord).

Il 1961 Brassens intraprende un tondo in Canada.

1962 uscita del nono venticinque centimètres. Crisi ripetute di coliche nefritiche, che lo fanno terribilmente soffrire. Morte della sua madre, il 31 dicembre.

1963 operazione del rene. Prezzo Vincent Scotto.

1965 morte di suo padre.

1966 due mesi di recital (settembre e ottobre) al palazzo di Chaillot.

1967 seconda operazione del rene. Grande prezzo di poesia decretato dalla Académie Française.

1968 bene che Brassens non si mescola alle manifestazioni di maggio, la sua compassione va ai giovani contestataires. Morte di Jeanne.

1972 participio ad un gala contro la pena di morte ai lati di Léo Ferré. Resto tre mesi interi a Bobino.

1973 notizie – ed ultimo – girata in Francia ed in Belgio.

1976-1977 uscita del suo ultimo album, il dodicesimo. Da ottobre a marzo, passa a Bobino e polverizza tutti i record di entrate.
Il 1979 comprende il riccio per un racconto musicale destinato ai bambini, émilie Jolie.

Il 1980 registra con Giorgio Tabet un doppio disco di canzoni della sua gioventù, a vantaggio dell'Association Trivellatore-Neige di Lino Ventura.

1981 il 29 ottobre, Brassens meurt di un cancro.

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