| Juliette
libera Parigi e parte per Londra, o si fa un posto d'oro con "Fatale"
di Louis Malle, e "Wuthering Heights" di Peter Kosminski.
Dopo avere declinata le offerte di Steven Spielberg per "Jurassic
Park" e "l'elenco di Schindler", gioca nel 1993
nella trilogie "blu", "bianco" e "Rouge"
di Krzysztof Kieslowski. Guadagna, come alla sua pratica, il César
della migliore actrice, cosa che gli vale una nomina al Golden
Globe Awards ed il taglio Volpi della migliore actrice del festival
di Venezia.
Ma Juliette esercita qualsiasi altra vocazione, quella di mamma,
è dunque il raggio di sole di Hannah e Raphael, questi
due piccoli gioielli di 6 e 12 anni.
Continua di flâner sulle torniture, o essa épate
attori, produttori e réalisateurs. Il suo carisma e la
sua natura seduce un pubblico più in più di ampio.
Nel 1997, la sua prestazione époustouflante "nell'inglese
paziente" di Anthony Minghella gli vale un trionfo planetario.
È allora coronata da Oscar del migliore secondo ruolo femminile
e da l’Ours di denaro della migliore actrice del festival
di Berlino.
Tuttavia, non è interessata dai strass e le pagliuzze del
star-system americano, è perché torna sulle tavole
londinese allo scopo di giocare "Naked" di Pirandello
quindi ritorna in Francia e lavora di nuovo con Téchiné
nel 1998 su "Alice e Martin". Lo stesso anno diventa
il più giovane presidente del César della storia.
Quindi incontra quello che diventerà il padre di sua piccola
Hannah, sulla tornitura di "bambini del secolo". Il
suo nome: Benoît Magimel, un prodigio in materia di cinema
francese.
Nel 2000, il teatro New Yorkais permette a Juliette ressourcer,
in particolare in "Betrayal" che gli permetterà
una nomina al Tony awards (l’équivalent americano
della Molière). Quindi "cioccolato" con Johnny
Depp porterà la chiave finale al lavoro favoloso che ha
effettuato a a aujourd’hui ed incanterà maggiormente
un pubblico già conquistò da parte della Frenchy
splendida.
Ma il 2004 resta certamente l'anno il incaricato della sua carriera
poiché si impegna su 3 pellicole anglofone così
che su una pellicola francese.
La principessa del cinema a dunque dietro essa una lunga carriera
degna dei più grandi
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