| Nel
febbraio 1954, in concerto ad Olympia, migliaia di giovani rompono
le poltrone del music hall famoso davanti il suo dinamismo, la
sua vitalità ed il suo talento. I giornalisti gli creano
un soprannome su misura: "signore 100.000 volt". A partire
dal 1955, passa la maggior parte del suo tempo in tondo, degli
Stati Uniti in Giappone passando per l'Europa intera e passa così
gli anni 60 durante gli anni 70, Bécaud registra numerosi
successi ed i suoi dischi si vendono come piccoli pani. Ma questo
ritmo di vita libero stanca molto il cantante che termina questo
decennio al arraché e comincia la seguente con alcuni grandi
tubi (l'indifferenza, desiderata, ecc.). Gilbert scrive una commedia
musicale "signora Roza" che è giocata per la
prima volta nel 1986 a New York. Nel 1992, dopo un album ed una
nuova serie di concerti a attraverso il mondo, Gilbert Bécaud
a necessità di riposarsi: il suo tabagismo inizia ad utilizzargli
molto seriamente la salute. Ma non è del tipo da lasciarsi
abbattere e ritorna ad Olympia nel 1997 per celebrare con il pubblico
i suoi settanta anni. Instancabile, nonostante la malattia che
lo corrode, Gilbert Bécaud continua a registrare titoli
e fa uscire il suo ultimo album un anno prima della sua morte.
Il 18 dicembre 2001, muore sulla sua chiatta chiamata Aran, vicino
di Parigi. Tutta la professione gli rende omaggio il venerdì
21 dicembre allora dei suoi funerali nella chiesa di Madeleine
a Parigi. Con la sua scomparsa, la Francia perde l'uno dei suoi
ambasciatori più di talento della canzone francese.
|